Come valuto l’instabilità di spalla
Vengono utilizzati test di apprensione e di riduzione della stessa (relocation), test per la lassità generale, valutazione della forza della cuffia e degli stabilizzatori scapolari e del range di movimento, spesso quasi completo ma con apprensione soggettiva a fine range in abduzione-rotazione esterna. Si considerano inoltre i fattori di rischio di recidiva, tra cui l’età giovane e la pratica di uno sport di contatto.
L’instabilità gleno-omerale anteriore post-traumatica è tipicamente associata a una lesione del labbro glenoideo antero-inferiore, quando presente. Il rischio di recidiva nelle fasce d’età più giovani e negli sport di contatto è descritto come rilevante in letteratura, ma questo non implica automaticamente un’indicazione chirurgica immediata: la gestione iniziale conservativa, centrata su controllo neuromuscolare e rinforzo degli stabilizzatori, è un’opzione appropriata quando non ci sono fratture associate significative o instabilità complessa in più direzioni.
Il percorso per l’instabilità di spalla
L’obiettivo, condiviso fin dalla prima seduta, è recuperare fiducia nel movimento oltre che stabilità meccanica: gli episodi di apprensione contano quanto un nuovo episodio di lussazione.
In questo quadro il lavoro manuale non è centrale e va usato con cautela, evitando mobilizzazioni che portino la spalla nelle posizioni di rischio: l’attenzione principale è sul rinforzo attivo. Il programma comprende una fase iniziale di controllo del dolore e recupero del movimento nei range non provocativi, poi rinforzo progressivo della cuffia dei rotatori e della muscolatura scapolare per migliorare la stabilità dinamica, esercizi di controllo propriocettivo e di carico progressivo fino a includere movimenti sport-specifici. L’educazione sul rischio di recidiva e sui segnali che giustificherebbero una rivalutazione medico-chirurgica fa parte del percorso fin dall’inizio.
Ricevo per fisioterapia in Via Alfredo Serranti 53, nel quartiere Balduina, a pochi passi dalla stazione Roma Balduina.
Che cosa aspettarsi da un percorso per l’instabilità di spalla
Ci si attende un aumento graduale della fiducia nel movimento e una riduzione dell’apprensione soggettiva nei gesti sportivi; il rischio di un nuovo episodio non si azzera con la sola riabilitazione, soprattutto nei più giovani, e va monitorato nel tempo insieme alla persona.