Chi sono

Sono Ayrton Ferioli, fisioterapista a Roma Balduina

Tratto l’apparato muscoloscheletrico nel suo insieme: schiena, collo, spalla, ginocchio, anca, caviglia, infortuni sportivi e recupero dopo un intervento. Su spalla e colonna ho una preparazione più approfondita.

Dopo la laurea ho scelto presto una direzione. Sulla spalla ho seguito percorsi di formazione di livello internazionale e un master dedicato, dove sono poi rimasto come tutor: insegnare a valutare una spalla è il modo più rapido per capire quanto ancora c’è da imparare.

Sulla colonna vertebrale ho costruito la stessa profondità attraverso corsi specifici, dal mal di schiena alla cervicale fino ai quadri con sintomi irradiati.

In entrambe le aree ho lavorato affiancando ortopedici di fama nazionale e internazionale. È l’esperienza che cambia di più il modo di ragionare: vedi da vicino come si decide fra una strada conservativa e una chirurgica, e impari a riconoscere in fretta i casi che vanno indirizzati a un medico invece che trattati.

Questo però è il vertice, non il perimetro. Il lavoro di tutti i giorni è molto più largo: ginocchia operate da rimettere in carico, caviglie che continuano a cedere dopo una distorsione, tendini d’Achille che protestano dopo un aumento di allenamento, dolori da scrivania che durano da mesi, persone che vogliono semplicemente tornare a correre. Su spalla e colonna posso andare più a fondo — ma nessuno viene trattato come un caso minore perché il suo problema sta da un’altra parte.

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Di cosa mi occupo

I problemi che vedo più spesso

Mi occupo di tutto l’apparato muscoloscheletrico, dal dolore acuto al ritorno allo sport. Queste sono le aree da cui arrivano più richieste, ma la valutazione e il metodo sono gli stessi qualunque sia il punto che fa male.

Se il tuo problema non è in questa lista, scrivimi lo stesso: nella maggior parte dei casi rientra comunque in quello che tratto, e se non è così te lo dico subito e ti indirizzo.
Area d’eccellenza

Spalla e colonna

Il lavoro quotidiano copre tutte le aree che hai appena visto. Su queste due, però, ho investito la maggior parte della formazione dopo la laurea — ed è qui che posso portare qualcosa in più rispetto a un percorso generalista.

La spalla

È l’articolazione più mobile del corpo e anche la più facile da interpretare male: lo stesso dolore quando alzi il braccio può venire da un tendine, dalla capsula, dal controllo del movimento o da un carico aumentato troppo in fretta. Distinguere fra questi quadri è quasi tutto il lavoro, e cambia completamente il percorso.

Riabilitazione della cuffia dei rotatori, capsulite adesiva, instabilità e lussazione, discinesia scapolo-omerale e recupero dopo intervento di spalla: sono i quadri che vedo con più frequenza, e su cui la formazione internazionale e il lavoro accanto agli ortopedici fanno la differenza più grande nel decidere tempi e progressioni.

La colonna

Mal di schiena, cervicale, dolore che scende lungo la gamba: sono i motivi più comuni per cui ci si rivolge a un fisioterapista, e anche quelli su cui circolano più spiegazioni sbagliate. Vertebre «fuori posto», posture da correggere una volta per tutte, referti che spiegherebbero tutto da soli.

Qui il valore non sta in una tecnica particolare, ma nel non semplificare: capire che cosa influenza davvero il tuo dolore, che cosa puoi continuare a fare e come si progredisce senza riaccenderlo. È anche l’area in cui il lavoro osteopatico si integra più spesso con quello fisioterapico.

In concreto

Cosa cambia per chi viene qui

Vedi sempre me

Non un terapista diverso a ogni seduta. Chi ti valuta è chi ti tratta, e chi si accorge se qualcosa non sta andando come previsto. La storia clinica non va raccontata due volte.

Una valutazione, due strumenti

Sono fisioterapista e osteopata. La domanda alla fine della valutazione è quale approccio serve al tuo caso, non a chi ti devo mandare.

Il metodo

Come lavoro

Vale per ogni persona che entra in studio, qualunque sia il motivo.

Prima si capisce

La prima seduta serve a inquadrare il problema: come è iniziato, cosa lo peggiora, come influenza sonno, lavoro e le attività a cui tieni. Da lì si decide — non prima.

Poi si costruisce

La terapia manuale rende il movimento più accessibile. È l’esercizio, progressivo e dosato sul tuo caso, a consolidare quello che si ottiene in seduta.

Le macchine dove servono

Tecar e laser possono essere un complemento utile in casi selezionati, dentro un percorso che comprende esercizio. Non sostituiscono le mani e non sono mai il punto di partenza.

Ti spiego che cosa sta succedendo

Capire perché fa male, che cosa puoi continuare a fare e che cosa aspettarti nelle settimane successive cambia il modo in cui affronti il percorso. Buona parte del risultato si gioca fuori dallo studio.

Per chi vuole verificare

Dati professionali

  • Dott. Ayrton Ferioli — Fisioterapista e Osteopata
  • Iscritto all’Albo dei Fisioterapisti TSRM-PSTRP di Roma e provincia — n. 7220
  • Laurea in Fisioterapia, Università Cattolica del Sacro Cuore — 110/110 e lode
  • Partita IVA 15997051006
  • Studio: Via Alfredo Serranti 53, 00136 Roma (Balduina)
Parliamone

Raccontami il tuo problema in due righe

Ti rispondo io, di persona. E se il tuo caso non è di mia competenza, te lo dico subito.

Vuoi vedere prima come si svolge un percorso? Leggi la pagina fisioterapia a Balduina o quella dedicata all’osteopatia.
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