Spalla

Fisioterapia della spalla a Roma Balduina

Il dolore alla spalla può rendere difficili azioni molto diverse: sollevare il braccio, vestirsi, dormire sul fianco, lavorare sopra la testa, allenarsi o tornare alle attività dopo un intervento. Nel mio studio il percorso parte dalla valutazione del problema e della funzione, non dal nome di una tecnica.

La spalla può essere dolorosa per quadri clinici differenti e non è sempre possibile attribuire i sintomi a una singola struttura. La Clinical Practice Guideline JOSPT dedicata alla cuffia dei rotatori comprende tendinopatia con o senza calcificazioni e lesioni parziali e affronta valutazione, gestione non chirurgica, riabilitazione e ritorno alla funzione.

Dolore correlato alla cuffia dei rotatori

La cuffia dei rotatori comprende quattro muscoli e relativi tendini che partecipano al movimento e alla stabilità dinamica della spalla. Un dolore compatibile con un problema della cuffia può comparire durante l’elevazione del braccio, nei gesti sopra la testa o durante alcune attività sportive e lavorative.

Non significa però automaticamente che il tendine sia “infiammato” né che un reperto ecografico o di risonanza spieghi da solo l’intensità del dolore. La valutazione mette insieme sintomi, capacità funzionale, forza, movimento e, quando disponibili e pertinenti, gli esami strumentali.

Quando il quadro è compatibile con tendinopatia della cuffia, l’esercizio terapeutico progressivo rappresenta una componente centrale della gestione conservativa. Il programma può lavorare sulla capacità di produrre e tollerare forza, sul movimento e sul ritorno graduale ai gesti che provocavano difficoltà.

Se vuoi approfondire questo quadro trovi la pagina dedicata alla cuffia dei rotatori a Roma Balduina.

Dolore durante l’elevazione del braccio

In passato molti quadri venivano spiegati quasi esclusivamente come “conflitto subacromiale”: un tendine schiacciato per colpa della postura o di un’anomalia meccanica. Oggi è più prudente parlare, quando appropriato, di dolore di spalla correlato alla cuffia e considerare il quadro nel suo insieme. La postura può essere una caratteristica individuale, ma non viene trattata come una causa universale che deve essere “corretta”.

Capsulite adesiva o spalla congelata

Quando il problema principale è una perdita marcata del movimento, presente sia attivamente sia passivamente, associata a dolore e rigidità, può essere necessario considerare una capsulite adesiva. La gestione dipende anche dalla fase e dall’irritabilità: forzare sistematicamente una spalla molto irritabile non equivale a farla recuperare più in fretta. La Clinical Practice Guideline JOSPT sulla capsulite raccomanda di adattare l’intensità delle mobilizzazioni alla reattività clinica e comprende educazione ed esercizi di mobilità nel percorso.

Per questo quadro è disponibile l’approfondimento sulla capsulite adesiva a Roma Balduina.

Dopo un intervento alla spalla

Dopo una riparazione della cuffia, una stabilizzazione o altri interventi, il programma deve rispettare il tipo di procedura, la qualità dei tessuti, le indicazioni del chirurgo e la risposta individuale. Il consensus ASSET sulla riabilitazione dopo riparazione della cuffia descrive una progressione basata su stress controllato dei tessuti e variabili individuali, non un unico calendario valido per tutti.

Se hai già subito un intervento puoi consultare anche la pagina sulla riabilitazione post- operatoria a Roma Balduina.

Come si svolge la valutazione

La prima valutazione considera storia dei sintomi, attività limitate, eventuali traumi o interventi, movimento, forza e risposta ai test clinici. Gli esami strumentali vengono integrati quando utili, senza presumere che ogni alterazione vista in un’immagine sia necessariamente la sorgente del dolore.

In base al quadro, il percorso può comprendere esercizio progressivo, gestione dei carichi e dell’attività, recupero della mobilità e, quando appropriato, terapia manuale. Le terapie fisiche strumentali non vengono presentate come sostituti dell’esercizio o come garanzia di recupero più rapido; il Sistema Nazionale Linee Guida dell’ISS mantiene una linea guida specifica sulle terapie fisiche strumentali nel dolore muscoloscheletrico.

Le domande che mi fanno più spesso

La fisioterapia può evitare un intervento alla spalla?
Per molte presentazioni di tendinopatia della cuffia la gestione non chirurgica rappresenta una possibilità appropriata; ciò non significa però che la fisioterapia possa evitare ogni intervento. Lesioni traumatiche importanti, deficit funzionali rilevanti, caratteristiche individuali e mancata risposta al trattamento conservativo possono modificare la decisione.
Quante sedute servono?
Non esiste un numero valido per tutti. La frequenza dipende da diagnosi clinica, durata del problema, obiettivi, capacità di lavorare in autonomia e risposta al programma.
È necessario fare una risonanza prima della valutazione?
Non automaticamente. La necessità di imaging dipende dal quadro clinico e da ciò che l’esame dovrebbe modificare nella gestione.
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