Tendinopatia, lesione e dolore non sono sinonimi
Un esame ecografico o una risonanza possono descrivere alterazioni tendinee, ma la decisione clinica non dovrebbe basarsi solo sull’immagine. Sintomi, forza, funzione, storia del problema e obiettivi della persona devono essere interpretati insieme.
Questo permette anche di evitare un messaggio frequente e dannoso: “hai il tendine rovinato, quindi non devi caricarlo”. In molti percorsi conservativi il recupero passa proprio attraverso una progressione di carico adeguatamente dosata.
Che ruolo ha l’esercizio
L’esercizio terapeutico è un elemento centrale della gestione riabilitativa indicata dalla CPG JOSPT.
Il programma non consiste necessariamente negli stessi tre esercizi per tutti. Può variare in base ai movimenti limitati, alla forza, all’irritabilità e alle attività da recuperare. Una persona che vuole dormire senza dolore ha un obiettivo diverso da chi deve tornare a servire nel tennis o sollevare pesi sopra la testa.
Il carico viene quindi aumentato progressivamente osservando la risposta individuale, non inseguendo una soglia rigida di dolore uguale per ogni paziente.
Terapia manuale e terapie strumentali
La terapia manuale può essere utilizzata come complemento quando contribuisce alla gestione dei sintomi o del movimento. Non viene presentata come una tecnica che “rimette il tendine a posto”.
Tecar, laser e altre modalità non devono sostituire il lavoro attivo né essere proposte come garanzia di recupero più rapido. Il loro uso va collegato alla specifica indicazione e all’evidenza disponibile; l’ISS/SNLG ha pubblicato nel 2026 una linea guida dedicata proprio alle terapie fisiche strumentali nel dolore muscoloscheletrico.
Quando esiste una lesione
Una lesione parziale non comporta automaticamente chirurgia. La decisione dipende da caratteristiche della lesione, sintomi, deficit funzionale, età, richieste della persona, storia clinica e risposta alla gestione conservativa. La CPG 2025 include esplicitamente le partial- thickness tears nel proprio campo di applicazione.
Una lesione traumatica importante associata a perdita significativa e improvvisa della funzione richiede invece un inquadramento tempestivo appropriato.
Dopo una riparazione chirurgica
Se la cuffia è stata riparata chirurgicamente, il percorso cambia. Il consensus ASSET propone una progressione che tenga conto di dimensione della lesione, qualità dei tessuti e variabili individuali, con esposizione controllata allo stress durante la guarigione.
In questo caso è utile consultare anche la pagina sulla riabilitazione post-operatoria.
Come viene impostata la valutazione a Roma Balduina
Nello studio di Via Alfredo Serranti 53 vengono considerate attività provocanti, mobilità, forza, tolleranza al carico e obiettivi. Quando un esame strumentale è già disponibile viene letto nel contesto clinico; quando non c’è, non è automaticamente necessario richiederlo prima di iniziare una valutazione.
La pagina generale sulla fisioterapia della spalla a Roma Balduina permette invece di orientarsi anche fra capsulite, post-operatorio e altri quadri.
Nel mio studio è disponibile anche un approccio osteopatico: quando il quadro lo rende utile, il lavoro manuale può essere integrato nel percorso. Non è un trattamento necessario né un’alternativa alla fisioterapia — è uno strumento in più, e la scelta si fa caso per caso. Se vuoi capire come funziona, c’è la pagina dedicata all’osteopata a Roma Balduina.