Caso clinico · Spalla

Cuffia dei rotatori: preparare il ritorno al tennis

La situazione iniziale

Andrea, 47 anni, ha aumentato le partite di tennis e avverte dolore soprattutto nel servizio. La valutazione è compatibile con tendinopatia della cuffia, senza elementi che suggeriscano una lesione traumatica da inviare prioritariamente allo specialista.

La valutazione e gli obiettivi

Nel mio studio a Balduina, valuto Andrea e ne seguo direttamente il percorso. Andrea ricostruisce come sono aumentate partite, allenamenti e numero di servizi. Si esaminano mobilità, forza e resistenza della spalla, collegandole alle richieste del tennis. Si confrontano anche gesti più semplici, per capire se il limite compare soltanto nello sport o nelle attività quotidiane. L’inquadramento di tendinopatia non viene ricavato da un’unica prova e non implica che ogni dolore corrisponda a un nuovo danno del tendine.

Alla prima valutazione riabilitativa, il dolore medio delle ultime 24 ore è 60/100 mm alla scala VAS. Il questionario Shoulder Pain and Disability Index (SPADI) è pari a 48/100; descrive dolore e difficoltà nell’uso della spalla: valori più bassi indicano meno problemi.

Come viene impostato il percorso

Si riduce temporaneamente il gesto più irritante, mantenendo le attività tollerate. Il lavoro attivo parte dalla capacità di sostenere carichi semplici, senza richiedere immediatamente le sollecitazioni del servizio.

Andrea concorda una fase in cui mantiene ciò che riesce a fare e riduce il volume dei gesti più irritanti. Gli esercizi di rinforzo vengono resi progressivamente pertinenti allo sport, con carichi spiegati e verificati. Il programma comprende anche l’organizzazione delle sessioni: una pausa dal servizio non significa necessariamente interrompere ogni attività fisica. Il trattamento viene adattato alla risposta e non a una sequenza obbligatoria di macchinari o tecniche manuali.

Consulta la pagina del servizio di osteopatia a Balduina per conoscere approccio e limiti. Le tecniche manuali vengono valutate in base a indicazioni, preferenze e prove disponibili; non sono un passaggio obbligatorio del percorso.

La progressione e le verifiche

Vengono reintrodotti allenamenti parziali, poi gesti più rapidi e sessioni complete. Si valutano resistenza, qualità dell’esecuzione e risposta della spalla il giorno successivo. Il rientro non dipende soltanto dall’assenza di dolore a riposo.

Prima della partita completa si preparano sequenze brevi e controllate, poi situazioni con maggiore durata e richiesta. Andrea riferisce come cambia la spalla durante la sessione e il giorno seguente, mentre rivaluto forza e tolleranza. Le difficoltà vengono affrontate con passaggi intermedi. Un servizio riuscito una volta non è sufficiente: interessa sostenere nel tempo un allenamento coerente con il livello ricreativo a cui Andrea vuole tornare.

Risultati a fine percorso

Alla valutazione conclusiva, il dolore medio delle ultime 24 ore passa da 60 a 0/100 mm alla VAS: la persona non riferisce dolore. Il punteggio SPADI scende da 48/100 a 0/100, con difficoltà riferite assenti. Andrea riprende servizio, allenamenti e partite di tennis senza dolore, sostenendo i volumi abituali e recuperando bene fra le sessioni. Torna anche alle attività quotidiane senza fastidi alla spalla.

La terapia manuale può sostituire gli esercizi per la cuffia?

Nel quadro l’esercizio progressivo è parte centrale della riabilitazione. La terapia manuale può essere considerata per un supporto sintomatico a breve termine, quando indicata, ma non dimostra di ricostruire da sola la capacità del tendine di sostenere il tennis. Anche le tecniche utilizzate nell’approccio osteopatico vanno valutate per la loro utilità nel singolo problema, senza attribuire loro una guarigione specifica del tendine.

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Valutazione a Roma Balduina

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Contenuti a cura del Dott. Ayrton Ferioli, fisioterapista e osteopata.

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