Caso clinico · Osteopatia · supporto

Stipsi funzionale: sostenere la regolarità con un percorso integrato

La situazione iniziale

Francesca, 46 anni, è stata valutata dal medico per una stipsi funzionale. Riferisce due evacuazioni spontanee alla settimana, con feci per lo più di tipo 1-2 alla scala di Bristol, e una frequente sensazione di sforzo. Il disagio addominale medio è 5/10 alla NRS.

La preoccupazione per l’intestino condiziona i viaggi e le giornate fuori casa. Nel mio studio di osteopatia a Balduina mi chiede se un trattamento manuale possa affiancare il programma già deciso con il medico.

La valutazione e gli obiettivi

Raccolgo informazioni sulla durata dei disturbi, sulle abitudini, sui farmaci e sulle indicazioni mediche. Non ci sono dolore acuto, vomito, sanguinamento o altri segnali nuovi che richiedano di inviarla subito dal medico.

Il diario distingue le evacuazioni spontanee da quelle ottenute con un aiuto. La scala di Bristol descrive la consistenza delle feci e non va letta come un punteggio in cui più alto è sempre meglio. Se la difficoltà a evacuare persiste, ne parlo con il medico, che può indicare una valutazione del pavimento pelvico.

Come ho impostato il percorso

Propongo tecniche di manipolazione viscerale addominale come misura complementare. Fanno parte di un programma che comprende movimento regolare e attenzione alle abitudini in bagno, sempre in accordo con il piano del medico. Non uso pressioni dolorose.

Le indicazioni su alimentazione e farmaci restano ai professionisti che la seguono. Quando cambiano, le annotiamo nel diario.

La progressione e le verifiche

Francesca tiene un diario per quattro settimane, con frequenza, consistenza e sforzo, invece di giudicare il risultato dal gonfiore subito dopo la seduta. Controlliamo quanto tollera le manipolazioni viscerali osteopatiche e quanto riesce a mantenere le abitudini concordate.

Nelle settimane con orari più regolari e più movimento ha meno difficoltà, mentre una trasferta di lavoro interrompe per un po’ la continuità. Adattiamo il programma senza intensificare per forza il trattamento manuale.

Risultati a fine percorso

Le evacuazioni spontanee passano da due a sei alla settimana e la consistenza diventa per lo più di tipo 3-4 alla scala di Bristol. Il disagio addominale medio scende da 5/10 a 1/10 e Francesca riferisce meno sforzo. Organizza di nuovo le uscite con più tranquillità.

Il risultato appartiene al programma nel suo insieme, non alla sola parte manuale.

Misure all’inizio e alla fine del percorso
IndicatoreInizioFine
Evacuazioni spontanee · a settimana26
Consistenza prevalente · BristolTipo 1-2Tipo 3-4
Disagio addominale medio · NRS5/101/10

Massaggio addominale e osteopatia viscerale sono la stessa cosa?

No. Le ricerche su una specifica tecnica di massaggio non si possono estendere a ogni teoria o manovra viscerale. Nella stipsi il primo riferimento resta l’inquadramento medico. Alcuni disturbi dell’evacuazione richiedono esami e una riabilitazione specifica, diversi dal semplice trattamento addominale.

Parliamone

Osteopatia e stipsi a Balduina

Sono il Dott. Ayrton Ferioli e ricevo in Via Alfredo Serranti 53, a Roma Balduina. Se la stipsi è già stata valutata dal medico e vuoi capire se un supporto manuale ha senso per te, ne parliamo in valutazione e lo inseriamo nel piano che stai già seguendo.

Contenuti a cura del Dott. Ayrton Ferioli, fisioterapista e osteopata.

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