Caso clinico · Osteopatia · collo

Cefalea cervicogenica: ridurre gli episodi e riprendere le giornate

La situazione iniziale

Marta, 41 anni, arriva dopo una valutazione medica che ha inquadrato il suo mal di testa come cefalea cervicogenica. Gli episodi partono dal collo e salgono verso un lato della testa, soprattutto dopo molte ore di lavoro. Nel diario delle quattro settimane precedenti ha segnato dodici giorni con cefalea, con un’intensità media di 6/10 alla NRS.

Il problema non è solo il dolore. Marta interrompe quello che sta facendo, rimanda gli impegni e ha paura che ogni movimento del collo possa scatenare un nuovo attacco.

La valutazione e gli obiettivi

Nel mio studio di osteopatia a Balduina ripercorro con Marta la storia del mal di testa, la documentazione medica e l’andamento dei sintomi. Esamino il movimento e la funzione del collo e controllo se alcuni gesti riproducono il dolore che conosce.

Un singolo punto dolente non basta a dimostrare da dove nasce la cefalea. Non trovo cambiamenti improvvisi del quadro né sintomi neurologici nuovi. Fissiamo obiettivi che si possono misurare: meno giorni con cefalea, attacchi meno intensi e più continuità nel lavoro e nella vita personale.

Come ho impostato il percorso

Il trattamento osteopatico si concentra sulla parte cervicale, con mobilizzazioni graduali e tecniche sui tessuti molli del collo e del tratto dorsale. Lo affianco a esercizi di controllo e di resistenza per i muscoli del collo. Scelgo in base a quanto Marta tollera, a cosa preferisce e a come risponde.

Proviamo gli esercizi insieme, così può ripeterli a casa senza forzare e senza controllare di continuo ogni piccolo sintomo. Per la gestione della cefalea Marta continua a seguire le indicazioni del medico. Il programma prevede anche il ritorno graduale alle attività che evitava e la possibilità di cambiare posizione durante il lavoro.

La progressione e le verifiche

Il diario ci permette di distinguere il sollievo dopo una seduta dal cambiamento su tutto il mese. Nelle prime settimane qualche episodio c’è ancora, ma dura meno e disturba meno le sue giornate. Aumento gradualmente la resistenza degli esercizi e vediamo come Marta affronta i giorni più pieni.

Sui farmaci non cambiamo nulla di nostra iniziativa. Dopo otto settimane confrontiamo una nuova finestra di ventotto giorni, così la frequenza iniziale e quella finale sono paragonabili.

Risultati a fine percorso

I giorni con cefalea passano da dodici a tre su ventotto e l’intensità media degli episodi scende da 6/10 a 2/10. Marta lavora con più continuità e ha ripreso gli impegni sociali che rimandava.

Resta qualche cefalea occasionale, che teniamo d’occhio insieme al medico se cambia caratteristiche. Il miglioramento riguarda gli episodi legati al collo, già inquadrati dal medico, e non va esteso ad altri tipi di mal di testa.

Misure all’inizio e alla fine del percorso
IndicatoreInizioFine
Giorni con cefalea · su 28 giorni123
Intensità media degli episodi · NRS6/102/10

Ogni mal di testa è un problema di cervicale?

No. Emicrania, cefalea tensiva e cefalea cervicogenica vanno distinte con un inquadramento corretto. Un mal di testa improvviso e violentissimo, o accompagnato da nuovi disturbi neurologici, richiede una valutazione medica urgente. La terapia manuale non sostituisce questo passaggio e non è una cura valida per tutte le cefalee.

Parliamone

Osteopatia e mal di testa a Balduina

Sono il Dott. Ayrton Ferioli, osteopata e fisioterapista, e ricevo in Via Alfredo Serranti 53 a Roma Balduina. Se il mal di testa parte dal collo ed è già stato valutato dal medico, seguo personalmente la valutazione e il trattamento e definiamo insieme il percorso.

Contenuti a cura del Dott. Ayrton Ferioli, fisioterapista e osteopata.

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