La situazione iniziale
Federico, 30 anni, viene operato con procedura di Latarjet per instabilità recidivante. Alla prima valutazione riabilitativa porta le indicazioni chirurgiche e presenta limitazioni previste dal periodo protetto.
La valutazione e gli obiettivi
Nel mio studio a Balduina, valuto Federico e ne seguo direttamente il percorso. Federico porta le informazioni sull’intervento e racconta quali attività sportive vorrebbe riprendere. Si valutano le capacità consentite nella fase iniziale e la comprensione delle precauzioni. La procedura di Latarjet richiede attenzione alla consolidazione dell’innesto osseo e alla guarigione dei tessuti coinvolti. Non si confonde la stabilità ottenuta chirurgicamente con la disponibilità immediata di una spalla pronta a sopportare qualsiasi movimento o carico sportivo.
Alla prima valutazione riabilitativa, il dolore medio delle ultime 24 ore è 55/100 mm alla scala VAS. La Patient-Specific Functional Scale (PSFS) ha un punteggio medio di 2/10 per tre attività: vestirsi, raggiungere uno scaffale e nuotare a livello amatoriale. La scala valuta le attività scelte dalla persona: 0 significa non riuscire a svolgerle, 10 riuscirci come prima del problema.
Come viene impostato il percorso
Il programma tutela l’intervento e rispetta i limiti indicati per movimento e carico. Vengono mantenute le attività consentite di mano e gomito e organizzati i gesti quotidiani; la rotazione esterna non viene forzata per inseguire subito la simmetria.
Le prime sedute servono anche a organizzare attività quotidiane, riposo e gestione del tutore. Federico distingue gli esercizi consentiti da quelli che richiedono un passaggio successivo del programma. La progressione delle rotazioni viene concordata e non trasformata in una gara per raggiungere l’altra spalla. Chiarisco gli obiettivi di ciascuna fase e mantengo il confronto con il chirurgo quando le istruzioni richiedono precisazioni.
La progressione e le verifiche
Con i controlli chirurgici e la conferma della progressione consentita, si sviluppano mobilità, forza e controllo. Federico passa a esercizi più impegnativi e poi ad allenamenti sportivi graduati. Il rientro richiede verifica clinica, capacità funzionale e autorizzazione appropriata.
Il programma avvicina gradualmente Federico alle richieste del suo sport amatoriale, prima con compiti controllati e poi con sequenze più impegnative. Si osservano forza, resistenza e risposta alle attività, oltre al movimento disponibile. Tornare a un allenamento parziale è distinto dal riprendere una sessione completa. La decisione viene condivisa sulla base dei controlli e delle capacità recuperate, considerando anche eventuali limiti residui e paura di un nuovo episodio.
Risultati a fine percorso
Alla valutazione conclusiva, il dolore medio delle ultime 24 ore passa da 55 a 0/100 mm alla VAS: la persona non riferisce dolore. La media PSFS sulle stesse tre attività sale da 2/10 a 10/10, corrispondente al ritorno al livello precedente al problema nelle attività valutate. Federico torna alle attività quotidiane e al nuoto amatoriale senza dolore, completando gli obiettivi concordati. La ripresa sportiva avviene dopo le verifiche funzionali e i controlli chirurgici previsti.
La stabilizzazione chirurgica rende superflua la riabilitazione?
La stabilità della spalla e la capacità di utilizzarla nello sport sono aspetti collegati ma differenti. Dopo Latarjet occorre proteggere la guarigione e recuperare le funzioni necessarie alle attività. Per Federico non vengono promessi tempi fissi né una spalla identica a quella precedente all’infortunio. Il protocollo istituzionale citato fornisce un riferimento, da adattare alle indicazioni operatorie e all’evoluzione individuale.