La situazione iniziale
Stefano, 27 anni, affronta una riparazione di Bankart associata a remplissage. Ha difficoltà nell’uso del braccio e timore di nuove lussazioni. Il percorso viene impostato sulle procedure effettivamente eseguite e sulle restrizioni del chirurgo.
La valutazione e gli obiettivi
Accolgo Stefano nel mio studio a Balduina, dove mi occupo personalmente della valutazione e del trattamento. Stefano desidera capire perché il suo programma differisca da quello di una semplice riparazione di Bankart. Si chiarisce che il remplissage aggiunge una procedura sul difetto della testa omerale e coinvolge tessuti posteriori della spalla. Vengono letti i dettagli operatori e le limitazioni prescritte. Le richieste di palestra e nuoto vengono raccolte come obiettivi futuri, senza usarle per anticipare le fasi protette della guarigione.
Alla prima valutazione riabilitativa, il dolore medio delle ultime 24 ore è 60/100 mm alla scala VAS. La Patient-Specific Functional Scale (PSFS) ha un punteggio medio di 2/10 per tre attività: vestirsi, nuotare e svolgere gli esercizi abituali in palestra. La scala valuta le attività scelte dalla persona: 0 significa non riuscire a svolgerle, 10 riuscirci come prima del problema.
Come viene impostato il percorso
Si protegge la riparazione e si gestiscono le attività quotidiane. La mobilità viene recuperata entro i limiti concordati, senza applicare automaticamente il programma di una stabilizzazione diversa.
Nella fase iniziale si affrontano le difficoltà pratiche nell’uso del braccio e si provano i movimenti consentiti. Stefano impara a distinguere una mobilizzazione autorizzata da un allungamento aggiuntivo fatto per recuperare più in fretta. Il dosaggio delle rotazioni e dei carichi rispetta la riparazione complessiva. Eventuali differenze fra indicazioni scritte vengono chiarite con il chirurgo, anziché scegliere il programma online che appare più rapido o meno restrittivo.
La progressione e le verifiche
Si passa dal movimento controllato al rinforzo e alla resistenza. La ripresa della palestra e del nuoto ricreativo avviene gradualmente, con attenzione alla tolleranza delle rotazioni e dei gesti sopra la testa. I controlli considerano stabilità, forza e sicurezza percepita.
Il recupero si avvicina progressivamente ai gesti sopra la testa e alle attività desiderate. Stefano prova carichi semplici prima di aumentare durata e complessità. La tolleranza a una rotazione non viene usata come unica misura della preparazione al nuoto. Si considerano anche resistenza, stabilità percepita e risposta dopo la sessione. Una mobilità residua diversa dall’altro lato viene interpretata nel contesto dell’intervento e degli obiettivi funzionali.
Risultati a fine percorso
Alla valutazione conclusiva, il dolore medio delle ultime 24 ore passa da 60 a 0/100 mm alla VAS: la persona non riferisce dolore. La media PSFS sulle stesse tre attività sale da 2/10 a 10/10, corrispondente al ritorno al livello precedente al problema nelle attività valutate. Stefano riprende palestra e nuoto ricreativo senza dolore, insieme alle attività quotidiane. Utilizza la spalla con fiducia nelle attività autorizzate, rispettando le indicazioni successive a Bankart e remplissage.
Esiste un unico protocollo corretto dopo Bankart e remplissage?
La letteratura descrive una notevole variabilità dei programmi e non consente di proporre un calendario universale. Tecnica operatoria, procedure associate e indicazioni del chirurgo contano nella scelta. Per Stefano il riferimento è il percorso concordato con il team: eventuali limitazioni, soprattutto nelle rotazioni, vengono considerate insieme alla funzione. Non è indicato forzare un movimento per inseguire la simmetria a ogni costo.