La situazione iniziale
Matteo, 34 anni, subisce una distorsione laterale di caviglia durante una passeggiata. La valutazione iniziale considera fratture, lesioni associate e capacità di carico; il quadro consente un trattamento conservativo.
La valutazione e gli obiettivi
Accolgo Matteo nel mio studio a Balduina, dove mi occupo personalmente della valutazione e del trattamento. Matteo racconta il meccanismo della distorsione e la difficoltà ad appoggiare il piede. La valutazione iniziale orienta la necessità di accertamenti e considera anche lesioni diverse dalla distorsione laterale semplice. Il quadro è stato ritenuto adatto alla gestione conservativa. Si individuano obiettivi progressivi: muoversi in casa, camminare all’aperto e infine affrontare un sentiero, senza usare la sola riduzione del gonfiore come misura del recupero.
Alla prima valutazione riabilitativa, il dolore medio delle ultime 24 ore è 65/100 mm alla scala VAS. Il questionario Lower Extremity Functional Scale (LEFS) è pari a 34/80; valuta la funzione degli arti inferiori: valori più alti indicano maggiori capacità.
Come viene impostato il percorso
Si gestiscono gonfiore e cammino con protezione e supporti appropriati. Il movimento viene recuperato in modo progressivo, insieme alla capacità di appoggiare il piede senza zoppia marcata.
Le prime attività vengono adattate alla capacità di carico e alle protezioni indicate. Matteo prova gli esercizi in modo da poterli ripetere correttamente e riferire la risposta. Il programma comprende gradualmente mobilità e forza, poi compiti di equilibrio. Il lavoro a casa è organizzato in uno spazio sicuro, vicino a un appoggio quando serve, prima di introdurre situazioni meno prevedibili e più simili all’escursionismo.
La progressione e le verifiche
Matteo passa dal lavoro di mobilità e forza a esercizi di equilibrio, cambi di direzione e percorsi più impegnativi. La riduzione del dolore non viene considerata sufficiente per tornare immediatamente sui sentieri: si verifica anche la stabilità durante i compiti richiesti.
Si passa dal terreno regolare a richieste più variabili, preparando anche la discesa e la durata delle passeggiate. Matteo prova prima un itinerario breve e facilmente interrompibile. Verifico eventuali episodi di cedimento, la capacità di controllare l’appoggio e la risposta dopo l’uscita. Le attività di equilibrio e forza continuano anche quando il cammino quotidiano diventa più agevole, per sostenere un rientro coerente con le richieste dei sentieri.
Risultati a fine percorso
Alla valutazione conclusiva, il dolore medio delle ultime 24 ore passa da 65 a 0/100 mm alla VAS: la persona non riferisce dolore. La LEFS sale da 34/80 a 80/80, con un recupero funzionale molto ampio. Matteo riprende le escursioni abituali, le scale e gli spostamenti quotidiani senza dolore alla caviglia. Affronta anche i terreni irregolari con sicurezza e con le capacità richieste dai percorsi scelti.
Se cammino senza dolore posso tornare subito in montagna?
Non sempre. Il sentiero richiede controllo su superfici irregolari, resistenza e capacità di reagire agli imprevisti. Il cammino in piano è soltanto una parte della valutazione. Il rientro viene preparato con compiti progressivi; eventuali supporti e strategie per ridurre il rischio di recidiva vengono scelti individualmente. Nessun test o tutore può garantire che una nuova distorsione non avvenga.